Tettoie chiuse o aperte all'asta in Viale cesare pavese 250 a Roma (RM)

Descrizione

Piena proprietà di soffitta (ex lavatoio) sita in Roma, Viale Cesare Pavese 250, avente accesso da Via Elio Vittorini 150, scala C, piano 8°, in catasto int. 14, per una superficie lorda di circa 71,67 mq., frazionata senza titolo edilizio in due mini appartamenti, dotata di doppio ingresso sul pianerottolo. L'unità immobiliare posta ad ovest (ingresso a sinistra) è composta da: due camere ed un bagno. L'unità immobiliare posta ad est (ingresso a destra) è composta da: vano con angolo cottura, bagno e camera. Intorno alle due unità abitative sopra descritte sono presenti due terrazzi, uno di circa 44 mq e l'altro di circa 55 mq. Al terrazzo più piccolo si accede esclusivamente dalla porzione immobiliare rivolta ad est, mentre quello più grande è accessibile da tutte e due le porzioni immobiliari senza barriere. L'immobile nella sua interezza confina con il vano scale a sud, distacchi sui lati nord, est ed ovest, salvo altri. Identificato nel N.C.E.U. del Comune di Roma al foglio 861, part. 626 sub. 502, z.c.5, cat. A/2, cl.3 consistenza 4,5 vani, superficie catastale 94 mq., r.c. € 976,10 piano 8, int.14. Non sussiste corrispondenza catastale tra lo stato dei luoghi e l'ultima planimetria catastale in atti. L'immobile pignorato non risulta regolare per la legge n° 47/1985. La costruzione non è antecedente al 01/09/1967. L'immobile oggetto del pignoramento è ubicato in un edificio costruito in base alla licenza edilizia rilasciata dal Comune di Roma il 6 maggio 1976 al numero 704 e successive varianti del 4 agosto 1977 numero 500/C e 31 luglio 1979 numero 1624/C. Per quanto riguarda l'intero fabbricato non sono state apportate modifiche soggette a sanatoria urbanistica. In data 25 novembre 1980, veniva rilasciata dal Comune di Roma la dichiarazione di abitabilità per l'intero fabbricato a seguito della domanda N.40864/79. Originariamente al piano ottavo della scala “C", come si evince dal suddetto certificato di abitabilità, vi era un lavatoio di 19 mq. circa e uno stenditoio coperto di 18 mq. circa con altezze per entrambi pari a 2,20 m. Successivamente, ed in assenza di qualsiasi titolo edilizio, si è proceduto al tamponamento dello stenditoio e alla costruzione di due ambienti realizzati sui fronti opposti al corpo scala rispettivamente di mq. 12,63 circa e 10,48 mq. circa. Tali ampliamenti insistono sull'originaria area esterna accessoria. I nuovi locali così determinati sono stati accatastati il 27/05/1999 apportando la variazione di destinazione d'uso in A/2. Per il bene immobiliare pignorato è stata presentata domanda di condono al Comune di Roma in data 27/02/1995 con protocollo n.43706. Le altezze interne dei locali sono di 2,16 m. e 2,40 m. per l'appartamento esposto ad ovest, e 2,13 m., 2,16 m. e 2,42 m. per l'appartamento esposto ad est. La domanda di condono riguardava un ampliamento di mq 80. con cambio di destinazione d'uso a residenziale. A seguito delle ricerche effettuate non è stato trovato un documento di rilascio in sanatoria da parte del Comune di Roma di quanto realizzato abusivamente. Nonostante la presenza di una domanda di condono, la carenza dell'altezza interna minima di 2,70 metri per i vani abitabili, impedisce la deroga automatica ai requisiti fissati dalle norme regolamentari (L. 47/85 all’articolo 35). Pertanto, l’immobile pignorato avendo altezze inferiori a quelle previste dal D.M. 5/07/1975 non può essere ritenuto abitabile anche se condonato, e non può avere la categoria catastale A/2, pertanto sarà necessario effettuare un nuovo accatastamento con categoria C/2. Il tutto come meglio descritto nell’elaborato peritale depositato in atti.

Codice

LTT6972164

Prezzo base

€ 50.000,00

Offerta minima

€ 37.500,00

Rialzo minimo

€ 2.000,00

Tipologia

Tettoie chiuse o aperte

Luogo

Viale cesare pavese 250, 00144, Roma (RM)

Data vendita

25/10/2022 14:00